La Serie B entra nella sua 26ª giornata con una classifica cortissima in vetta e altrettanto incandescente nelle zone calde. Dopo 25 partite disputate, la graduatoria racconta di un campionato ancora apertissimo: in testa il Venezia con 53 punti, seguito dal Frosinone a 52 e dal Monza a 51. Alle loro spalle il Palermo a 48 mantiene il contatto con la zona promozione diretta, mentre dal quinto all’ottavo posto si sviluppa la piena zona playoff. In coda, invece, la lotta per evitare playout e retrocessione coinvolge diverse squadre racchiuse in pochi punti.
Il turno si apre giovedì 20 febbraio alle 20:30 e si chiude domenica 22 febbraio alle 17:15, attraversando tutte le fasce della classifica.
Venerdì 20 febbraio, ore 20:30
Frosinone – Empoli
L’anticipo del venerdì mette subito sotto i riflettori la zona promozione diretta. Il Frosinone è secondo con 52 punti, a una sola lunghezza dalla vetta occupata dal Venezia. Con 15 vittorie, 7 pareggi e appena 3 sconfitte, e una differenza reti di +24 (46 gol fatti, 22 subiti), la squadra laziale ha numeri da primato e punta al sorpasso immediato o quantomeno a mettere pressione alla capolista.
Di fronte c’è l’Empoli, undicesimo a quota 29 punti. I toscani gravitano nella zona di centro classifica ma sono a ridosso della parte calda: il margine sui playout non è rassicurante. Con 30 gol fatti e 34 subiti (differenza -4), l’Empoli cerca punti per allontanarsi definitivamente dal rischio coinvolgimento nella lotta salvezza.
Sabato 21 febbraio, ore 15:00
Entella – Catanzaro
Sfida che incrocia zona playoff e zona playout. L’Entella è sedicesima con 25 punti, in piena area playout, con 5 vittorie, 10 pareggi e 10 sconfitte. La differenza reti (-11) testimonia le difficoltà offensive (23 gol segnati). Serve un risultato positivo per uscire dalle ultime cinque posizioni.
Il Catanzaro, quinto con 41 punti, è stabilmente in zona playoff. Con 34 reti realizzate e 26 subite, i calabresi cercano continuità per consolidare la posizione e magari accorciare sulle prime quattro, attualmente distanti ma non irraggiungibili.
Mantova – Sampdoria
Il Mantova è diciassettesimo con 23 punti, in zona playout, a due lunghezze dall’Entella e con la retrocessione diretta distante appena cinque punti. I lombardi hanno una differenza reti di -16 e necessitano di un’inversione di rotta.
La Sampdoria, dodicesima a 29 punti, naviga in zona tranquilla ma senza margini ampi. Con 27 gol fatti e 32 subiti, i blucerchiati cercano punti per evitare di essere risucchiati nella bagarre salvezza.
Padova – Bari
Scontro diretto nella parte bassa. Il Padova è tredicesimo con 29 punti, mentre il Bari è penultimo (diciannovesimo) con 21. I pugliesi sono in zona retrocessione diretta insieme al Pescara (18 punti). Con soli 20 gol segnati e 38 subiti (-18), il Bari ha uno dei peggiori rendimenti difensivi del campionato e deve necessariamente fare punti per rientrare almeno in zona playout.
Il Padova, pur avendo gli stessi punti di Sampdoria ed Empoli, non può permettersi passi falsi: la distanza dalla zona playout è minima.
Palermo – Südtirol
Il Palermo, quarto con 48 punti, è al momento fuori dalla promozione diretta ma a sole cinque lunghezze dalla vetta. Con 13 vittorie e appena 3 sconfitte, e una differenza reti di +23 (42-19), i rosanero rappresentano una delle squadre più solide del torneo.
Il Südtirol è nono con 33 punti, appena fuori dalla zona playoff. Con 7 vittorie e ben 12 pareggi, è la squadra che ha pareggiato di più tra le prime dieci. Un successo permetterebbe l’aggancio all’ottavo posto occupato dal Cesena.
Venezia – Pescara
La capolista Venezia (53 punti) ospita il fanalino di coda Pescara (18 punti). I lagunari vantano 16 vittorie e la miglior differenza reti del torneo (+28, 50 gol fatti e 22 subiti). In chiave promozione diretta, ogni punto è fondamentale vista la pressione di Frosinone e Monza.
Il Pescara, ultimo con 3 vittorie e 13 sconfitte, ha la peggior differenza reti (-20). È in piena zona retrocessione diretta e ha bisogno di un risultato che avrebbe il sapore dell’impresa per riaprire i giochi salvezza.
Sabato 21 febbraio, ore 17:15
Cesena – Spezia
Il Cesena è ottavo con 37 punti, ultimo posto valido per i playoff. Con 11 vittorie ma 10 sconfitte, è una squadra discontinua, come dimostra la differenza reti leggermente negativa (-2).
Lo Spezia è diciottesimo con 22 punti, in zona retrocessione diretta insieme al Bari e al Pescara. Con soli 20 gol segnati e 32 subiti, è chiamato a fare punti per risalire almeno in area playout. La distanza dal quindicesimo posto è di tre lunghezze: tutto è ancora aperto.
Sabato 21 febbraio, ore 19:30
Carrarese – Monza
La Carrarese è decima con 30 punti, in una posizione di relativa tranquillità ma ancora non del tutto al riparo. Con 31 gol fatti e 35 subiti (-4), è nel limbo tra ambizioni playoff e prudenza salvezza.
Il Monza, terzo con 51 punti, è a due lunghezze dalla vetta. Con 15 vittorie e una differenza reti di +18 (38-20), è pienamente in corsa per la promozione diretta. Un successo potrebbe significare aggancio o sorpasso in vetta, a seconda dei risultati delle concorrenti.
Domenica 22 febbraio, ore 15:00
Juve Stabia – Modena
Sfida interna alla zona playoff. La Juve Stabia è settima con 38 punti, mentre il Modena è sesto a 40. Solo due punti separano le due squadre. I campani hanno segnato 30 reti e ne hanno subite 29, mentre il Modena presenta una differenza reti di +14 (33-19), una delle migliori tra le squadre fuori dalle prime quattro.
È uno scontro diretto che può ridisegnare la griglia playoff, con la possibilità di avvicinarsi ulteriormente al quarto posto.
Domenica 22 febbraio, ore 17:15
Reggiana – Avellino
La chiusura di giornata mette di fronte due squadre della parte bassa. La Reggiana è quindicesima con 25 punti, appena fuori dalla zona playout per differenza reti. Con 27 gol fatti e 35 subiti (-8), cerca un allungo decisivo.
L’Avellino è quattordicesimo con 28 punti, ma con una differenza reti negativa (-12) che impone attenzione. Un successo permetterebbe di allontanarsi dalla zona rossa e consolidare una posizione più serena.
Promozione diretta, playoff e salvezza: equilibrio totale
Dopo 25 giornate, la zona promozione diretta vede Venezia, Frosinone e Monza racchiuse in due punti. Il Palermo resta vigile a cinque lunghezze dalla vetta. La zona playoff, dal quinto all’ottavo posto, è altrettanto compatta: tra Catanzaro (41) e Cesena (37) ci sono appena quattro punti.
In coda, la situazione è ancora più intricata. Dal quattordicesimo posto dell’Avellino (28 punti) al penultimo del Bari (21) ci sono sette punti di distanza. Il Pescara, ultimo a 18, prova a riaccendere le speranze.
La 26ª giornata si annuncia dunque determinante: ogni partita coinvolge direttamente almeno una delle zone sensibili della classifica. Con ancora molte gare da disputare, ma con i margini che iniziano a restringersi, il prossimo turno potrebbe segnare uno spartiacque nella corsa alla promozione e nella lotta per non retrocedere.